La pioggia sono lacrime d’invidia
del cielo che geme il non possederti
ed urla di tuono, senza speranza,
che quello è il solo modo di toccarti.
Non sa quel grigio il piacere d’un bacio
e s’avvampa di lampa frustrata
ché la paura ti renda più schiava,
più docile, più languida, più molle;
pur sempre più nero che par che cada
esplode nel veder che il caro abbraccio
non è immortale né onnipotente,
ma è solo il mio piccolo e tremante,
piccolo e insicuro, ma qui presente…
Si vendicherà e avrà ragion di me
giudice, quel giorno, terribil giorno,
ma sorriderò ancora pei ricordi
che non serba l’immortale memoria.
del cielo che geme il non possederti
ed urla di tuono, senza speranza,
che quello è il solo modo di toccarti.
Non sa quel grigio il piacere d’un bacio
e s’avvampa di lampa frustrata
ché la paura ti renda più schiava,
più docile, più languida, più molle;
pur sempre più nero che par che cada
esplode nel veder che il caro abbraccio
non è immortale né onnipotente,
ma è solo il mio piccolo e tremante,
piccolo e insicuro, ma qui presente…
Si vendicherà e avrà ragion di me
giudice, quel giorno, terribil giorno,
ma sorriderò ancora pei ricordi
che non serba l’immortale memoria.